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2009_04_13 grigliata di pasquetta

2009

13 APRILE 2009

La grigliata di Pasquetta
dal nostro inviato Riccardo "Rikisub"

Ola' Brava Gente.
Proviamo a raccontare le gesta di indomiti appartenenti al Club ObiettivoSub che per santificare il rito della Gita di Pasquetta partirono da Peschiera (Fishpond per gli esterofili) per ritrovarsi alla Palazzina (Small House per quei de' prima)
Siate clementi con il narratore che per eta', senescenza e residui alcolici sicuramente dimentichera' qualcuno e fara' casino coi nomi.
Mi si racconta di pochi eroici che in avanscoperta hanno sfidato i venti del lago in quel di Peschiera in un logo ameno chiamato Punta Gro. Seduti in auto o sul furgone valutavano se il vento ed il freddo potevano essere parte integrante di una giornata in riva al Lago oppure si poteva trovare un altro luogo decisamente meno esposto. Dopo un adeguato tempo di riflessione, meditazione trascendentale unita a profonde conoscenze meteorologiche e’ stata presa la saggia decisione di tornare verso Verona in cerca di un posto alternativo. D’altro canto si doveva pure impiantare da qualche parte la carovana con relativi gazebo, tavole, sedie, brandine, barbecue e quant'altro la fantasia dei singoli era in grado di esprimere.
Non so' bene come sia stata presa la decisione, da parte di Stefania, d offrirci ospita’ sul terreno dei suoi genitori in riva all'Adige, baluardo dei popoli Veneti contro il barbaro invasore. Qui e' doveroso un ringraziamento ai genitori di Stefania che con la loro squisita cortesia hanno contribuito a creare una giornata indimenticabile.
Il Luca (Il Google Map Man) mi ha telefonato avvisandomi del cambio di destinazione indicando una remota zona della Palazzina come luogo del nuovo convitto. Preziose e puntuali le sue indicazioni per farci arrivare incolumi nel luogo della festa. Non siamo stati i soli ad usufruire dei suoi servigi, mi sovvien alla mente un paio di poveri bresciani abbandonati in autostrada vicino al casello di Verona Sud che con grida strazianti chiedevano aiuto.
La postazione di cucina era gia’ approntata con quattro barbeque, un tavolo di lavoro e il fornello per il risotto. Mastro Livio (Re’ Sottoaceto Primo) con sagacia e maestria dirigeva i lavori della cucina affidando a me l'arduo incarico di scolare i liquidi dei cetrioli, dei pearoni, dei carciofini delle olive e cosi via. Dove ho scolato i barattoli le capre e le pegore mangeranno erba condita per i prossimi anni.
Il Presidente era stato posto all'approvigionamento della polenta brustola'. Con stoico cipiglio, cappello simil brasiliano in testa e indossando con non chalance il grembiule con l’immagine del grande Statista, il Presidente maneggiava le forchette e le spatole con l’abilita’ di un giocoliere.
Federico (Il Foghista) maestro della brasa manteneva e gestiva il carico di braci dei barbeque con precisione e dedizione. Non una singola brasa l’e’ stata persa.
La calura che imperversava e' stata tenuta a bada dal buon Luca che aveva sempre in mano bottiglie di vino e di birra per dare conforto a chi era sopraffatto dalla temperatura che andava a salire durante la giornata. Complice uno splendido sole e senza ”na bava de aria”.
Il Gianluca (Il Poeta della Teia) era alle prese con il risotto con il tastasal. Il condimento era gia’ pronto, “el parea che el disese magname, el burro l’era nella teia e dopo ghe sta’ buta’ rento el riso per tostarse. E dopo un poco pian pianin se ghe sonta el brodo e se mesia.”
Nel frattempo alla spicciolata arrivano tutti, i due Bresciani dispersi (al secolo Kenny e Marta), Gustavo e famiglia, Zardi77 e signora, e altri di cui con somma vergogna non ricordo il nome. Una cosa certa e’ che tutti appena arrivano si ritrovano un bicchiere in mano. Qua’ non si patisce la sete di certo.
Nota di costume : non si riesce a fare stare zitto il Milanese, neanche con minacce alla sua integrita’ fisca, se non parla di subacquea non sa’ che ostia dire, inoltre tampina continuamente il sottoscritto con la menata dell’imbrago senza fastex. Solo perche’ sono un signore non posso dire cosa deve legarci con la fettuccia del suo imbrago.
Ora gli antipasti sono in tavola, il risotto e’ in dirittura d'arrivo le costine sono state messe a rostir assieme metri di salcicce. Tutto e’ pronto e si ode il richiamo della campanella del Livio e s’ode un grido nella pampa “Ghe pronto tutti a sentarse so per magnar”. Inizia l’abbuffata con una certa signorilita’.
Anche i parenti di Stefania contribuiscono a riempire il desco con salame casalingo, formaggi e vino.
Da questo momento in poi non ci sono ricordi precisi, c'e stato un susseguirsi di piatti di risotto, vassoi de costine, salcicce, bistecche polenta e salame. Poi le torte, il recioto, il caffe', il limoncello. Il Luca e il Presidente hanno la mania di aprire le bottiglie di vino prendendole a coltellate con risultati alterni.
Le ciacole sono l’altra parte importante del pranzo e tra un boccone e l’altro si chiacchera piacevolmente ed e’ anche il momento in cui si conoscono i nuovi amici e si associano i nickname alle facce delle persone e si ricordano le cose ignomignose scritte sul forum. Nickname come Kenny assumono un aspetto normale vedendolo in faccia, la Marta viene associata al volto della Marta e lo stesso per Gustavo.Z e Zardi77. Con gli altri che gia’ si conosono, comprese le mogli, le amiche etc., se ciacola allegramente e e ci si raccontano storie.
Nel primo pomeriggio si e' aggiunta alla combriccola la famiglia Canossa al completo di gemelline e armi e bagagli. Le piccole sono riuscite a catturare l’attenzione di tutti. Anche loro a tavola si sono messe a mangiare di buona lena. I pezzi di torta sparivano che era un piacere nelle boccucce fameliche. Finalmente abbiamo capito perche’ il Canossa ha rinnovato il negozio. Con delle bocche simile ne ha da vendere di attrezzatura subacquea.
Mitici i racconti di vita del Livio che faceva a gara con Gianluca a spararle piu’ grosse. Nel frattempo Luca e e altri mitagliavano i convenuti fotografandoli in tutte le maniere possibili. E i calici si levano al grido corale di “Tanti auguri a te’”.
Per alcuni e’ arrivato anche il momento del riposino, e le brandine sono state tirate all’ombra per permettere al fisico di riprendersi. La giornata e’ ancora lunga.
E’ qui, verso le 5 del pomeriggio, si ferma la mia storia perche’ Io e Paola abbiamo dovuto abbandonare l’allegra brigata, a malincuore, perche’ avevamo degli altri impegni.
La giornata e’ stata un successo in ogni senso e questo accade quando un gruppo di amici accomunati da un’identica passione si ritrova assieme condividendo questi momenti. Parafrasando qualcuno viene da dire veramente “Che bei momenti”.
Un grazie a tutti in particolare allo staff che ha gestito il tutto, a chi ha prestato il campo e a tutti quelli che c’erano perche’ mi ha fatto piacere incontrarli e stare con loro.

Ecco tutte le foto della grigliata

Se volete invece vedere il dietro le quinte allora cliccate qui


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