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2009
Pola
18 – 20 Settembre 2009
Testo di Fabio "Vertical" - Foto di Livio e Stefy "slow"
Definire questi tre giorni passati assieme come una “gita di club da calendario” trovo che non renda il giusto merito ad un'esperienza indimenticabile che fin dalle primissime battute ha fatto chiaramente capire a tutti i partecipanti che il week-end che si andava delineando non sarebbe stato certo un week-end subacqueo qualunque, ma andiamo con ordine...
Nella serata di Venerdì, un po' alla spicciolata, chi prima chi dopo, tutti i partecipanti giungono a destinazione guidati da "Tom Tom Livio" che, giusto perché poi non si dica che l'organizzatore non conosce bene la zona, ci porta subito ad abbuffarci di pesce in una trattoria a pochi minuti di strada dai nostri alloggi; la cena è caratterizzata da ottimo cibo e dalle massime del sempre verde Valentino che, dopo aver carburato con qualche bicchiere di "Tipical Wine of Croatia" (per chi non mastica l'inglese trattasi di "Bevanda alcolica dall'inconfondibile sapore di muflone muschiato con un retrogusto di mele verdi della Val di Non"...) dà il meglio di sé intrattenendo i commensali a suon di battute e racconti di vita vissuta, magistralmente esposti in perfetto e fluente tedesco, misto a raffinatissimo francese intervallato da vezzeggiativi e rafforzativi in dialetto veronese Doc!
Rifocillati a dovere e col morale alle stelle, tutti i componenti della truppa veneta possono ritirarsi soddisfatti nei rispettivi alloggi a recuperare le forze per il giorno successivo.
L'indomani mattina alle ore 8.00, puntuali quasi (e sottolineo il “quasi”) come orologi svizzeri, ci ritroviamo tutti nel salone per un'abbondante colazione preparata dalla signora Rina e a giudicare dalla quantità di cibo che troviamo in tavola, sarebbe stata probabilmente una colazione più consona a 18 camionisti rumeni a digiuno da due settimane piuttosto che a un gruppo di “subbi” che di lì a poco avrebbero dovuto immergersi in profondità, ma noi veneti abbiamo la scorza dura e non ci formalizziamo davanti a nulla; sistemiamo a dovere lo stomaco e pronti via tutti al Diving Indie ad assemblare l'attrezzatura per la prima delle tre immersioni del week-end.
La giornata promette bene: sole, temperatura gradevole sui 26/27° e mare calmissimo.
Come prima immersione il capitano della barca decide di portarci sul relitto di un grosso mercantile adagiato su un fondale di 48mt in assetto di navigazione e spezzato in due tronconi; dopo un breve breafing in barca decidiamo di perlustrare il troncone di poppa dove è ancora presente e perfettamente conservato il grande timone e le stive sono accessibili dal ponte di coperta che inizia ad una profondità di circa 40 mt.
Fatte le coppie, ci tuffiamo e subito, quasi a darci il benvenuto, avvistiamo un bellissimo pesce balestra solitario che nuota nel blu! Iniziamo la discesa dalla sagola che dalla barca ci porta direttamente sul relitto; arrivati sul fondo io ed il mio collega di immersione (Gianluca “Subchef” Saccani) ci diamo un rapido “Ok” e poi iniziamo a pinneggiare verso il timone seguendo lo scafo della nave. La visibilità a causa della forte corrente non è ottimale, ma riusciamo a raggiungere il timone senza particolari difficoltà e a scattare qualche bella foto dopo di ché ci dirigiamo verso le stive e qui incontriamo uno scorfano perfettamente mimetizzato che quasi incurante della nostra presenza si fa fotografare, un paio di grandi stelle marine e banchi di pesce di ogni genere che sinceramente non vi saprei descrivere.
Un occhiata al gas e al tempo di fondo (17 min) e decidiamo di iniziare la lenta risalita che ci impone un obbligo di deco di 22 minuti ripartiti a 9,6 e 3 mt.
Fatta la deco, non senza qualche difficoltà dovuta alla forte corrente che ha costretto la maggior parte di noi (sottoscritto compreso) ad attaccarsi di tanto in tanto alla sagola per non andare alla deriva, terminiamo l'immersione e diamo il via libera al debreafing in barca caratterizzato dall'immancabile bottiglia di bianco fresco offerta dal buon Daniele, dalle pittoresche imprecazioni di Valentino che "zio canarino ghe s'ha allagà la muta stagna" e dai soliti immancabili commenti del subacqueo medio che nel post immersione non può assolutamente rinunciare a pronunciare frasi del tipo: "l'èto visto quelo?" "l'èto visto quel'altro?" "oh veci, ma che corente ghèra?" "ma quanta deco èto fato?" "e vojaltri? li avio visti i gattucci?" "ma ci è sta quel mona che el s'ha desmentegà de cancelar el so nome dalla lavagneta prima de vegnar su?" "dai butei, disighe al capitano che el tira su la sagola e nemo via che go na fame che moro!" ecc. ecc.
Rientrati al diving, decidiamo di andare a farci del male fisico in un ristorante poco distante dove mangiamo e beviamo come se non ci fosse un domani e passiamo poi il pomeriggio in completo relax in spiaggia in attesa dell'immersione notturna.
Verso le 19:30 siamo di nuovo tutti in barca con l'attrezzatura in spalla pronti per la notturna alle "Grottine".
Il sito di immersione dista appena 3 minuti di navigazione dal diving perciò ci dividiamo immediatamente in due gruppi da 6 e formiamo le coppie. Stavolta il mio collega è il grande Marco Marrapese con cui non ho mai avuto il piacere di immergermi e a posteriori posso dire che è tanto bravo in acqua quanto è simpatico e di compagnia in superficie... per me davvero una gran bella scoperta!
Chiudiamo noi insieme a Livio la "mandria" di intrepidi acquanauti e dopo qualche istante di immersione ci imbattiamo in un piccolo astice che ci dà il benvenuto ma che spaventato dalle nostre luci corre a nascondersi sotto una roccia.
Giunti alla profondità di circa 18 mt, sto ispezionando la parete alla mia sinistra quando improvvisamente scorgo un metro sotto di me qualcosa simile ad un muso che sporge da una fessura; con tranquillità mi abbasso cercando di mantenermi in perfetto assetto orizzontale e, raggiunta la fessura incontro ciò per cui è valso questo bellissimo ed indimenticabile tuffo serale: a pochi centimetri mi trovo faccia a faccia con un enorme grongo che con i suoi grandi occhi neri mi scruta per cercare di capire chi o che cosa io sia!!!! BELLISSIMO!!!
Subito con un segnale di torcia chiamo Marco che mi ha già visto e subito mi è a fianco; di lì a qualche secondo arriva anche Livio... che spettacolo! Vorrei fermarmi ancora qualche minuto in compagnia del mio nuovo “amico grongo”, ma "esigenze di mandria" ci costringono a raggiungere il gruppo dei fuggitivi. Per il resto dell'immersione non riesco a pensare ad altro... sono già abbondantemente appagato da questo magnifico incontro ed il resto del tempo mi vola via senza quasi che me ne accorga! Che bel tuffo!!!
Rientriamo in porto, togliamo in fretta l'attrezzatura ed andiamo di corsa a cena nello stesso ristorante della sera prima ad abbuffarci nuovamente di pesce, birra, "Tipical Wine of Croatia" e tante battute e risate in compagnia!!
Purtroppo la domenica mattina mi vedo costretto ad abbandonare la truppa causa inderogabili impegni in suolo italico che mi impongono il rientro a Verona nel pomeriggio e a malincuore devo rinunciare all'ultima immersione, ma va bene così! Il fine settimana è stato fantastico, ho avuto occasione di approfondire l'amicizia con persone che probabilmente fino a quel momento non avevano ancora avuto modo di conoscere Fabio “Vertical” come persona e, per quanto mi riguarda, spero che questa sia solo la prima di una lunga serie di esperienze vissute insieme. Ho imparato molto in questi ultimi mesi sulla subacquea e molto imparerò ancora in futuro durante il mio percorso di crescita, ma più vi frequento e più mi rendo conto che sì... sono stato davvero fortunato a capitare in mezzo a questo gruppo! Un gruppo di PERSONE magnifiche che mi sta dando molto sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista umano e se un giorno riuscirò a diventare un ottimo subacqueo come spero, bhè... il merito sarà sicuramente anche loro!
Grazie veramente a tutti e un grazie particolare a Livio che ha organizzato tutto come meglio non si sarebbe potuto.
Alla prossima e come sempre... buone bolle!;-)
Fabio "Vertical" Castelli
Tutte le foto della gita qui